martedì 25 giugno 2013

Urbanistica Parametrica

La mole di dati e di rilevazioni in tempo reale che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione per studiare i fenomeni urbani (mobile phone, videocamere urbane, reti di sensori, navigatori satellitari, centraline digitali, GIS, wifi, etc.) fatica a trovare riscontro in un utilizzo sistematico e finalizzato da parte di architetti e urbanisti, quasi come se le innovazioni nel settore ICT fossero più veloci della nostra capacità di saperle utilizzare.   In questo scenario una nuova frontiera di ricerca può essere rappresentata dall’utilizzo nella progettazione urbanistica di software parametrici, ovvero di strumenti in grado di generare la forma  come risultato di processi logici adattivi, a partire dall’elaborazione di informazioni e dati selezionati (Smart Data).    Obiettivo del paper è quello di delineare un possibile percorso di ricerca che applichi le tecniche e le metodologie parametriche in campo urbanistico, non solo per la simulazione alla scala urbana di quanto si sta cominciando a fare in campo architettonico e nel design, ma per coadiuvare il planner e le pubbliche amministrazioni nel processo di decision making per la formazione degli strumenti urbanistici.   (download)


RIF. BIBLIO. - Questo articolo deve essere citato come segue: Fusero P., Massimiano L., Tedeschi A., Lepidi S., "Urbanistica Parametrica: una nuova frontiera delle Smart Cities ", Planum. The Journal of Urbanism, n.27 vol. 2/2013, pp.1-13.

sabato 16 febbraio 2013

Smart City? No grazie!


Il concetto di Smart City, nel giro di pochi anni, si è trasformato da una rappresentazione (forse poco sostanziale, ma sicuramente molto evocativa) di futuribili città digitali, ad un termine inflazionato usato per indicare processi virtuosi di qualsiasi natura: ambientali, economici, sociali, trasportistici, etc.  Oramai sembra che nessuna attività umana che si voglia qualificare in termini positivi possa rinunciare all’aggettivo “smart”.  Se da un lato ciò è un bene perché sta contribuendo a sensibilizzare tutti quanti sulle “buone prassi” legate alla sfera della sostenibilità e dell’innovazione, dall’altro lato è evidente il rischio di disorientamento che un abuso del termine può determinare.  (continua)

RIF. BIBLIO. - Paolo Fusero, "Smart City? No grazie!" in "L'urbanistica che cambia", (pp. 140-146) ISBN 978-88-95623-17-7, a cura di Massimo Angrilli, Franco Angeli 2013. 

martedì 16 ottobre 2012

ICT nei comuni del cratere sismico abruzzese


Il paper mette a fuoco l’importanza delle reti digitali a banda larga e dei servizi ICT, ai fini dello sviluppo competitivo dei comuni del cratere sismico abruzzese, in particolare quelli dell’area omogenea 5.  Nel primo paragrafo viene approfondito il concetto di “territorio intelligente” inteso come ambito geografico entro cui è possibile utilizzare adeguate tecnologie ICT al servizio della pubblica amministrazione, dei cittadini e delle imprese.  Ne deriva l’importanza dell’investimento pubblico nel settore delle nuove tecnologie per lo sviluppo competitivo dei territori, soprattutto di quelli rimasti ai margini del processo di globalizzazione. Nel secondo capitolo sono riportate in forma sintetica alcune possibili azioni progettuali che possono essere attivate nei comuni dell’area omogenea 5 attraverso lo sviluppo di tecnologie ICT.   Alcune di queste azioni potrebbero rappresentare una anticipazione di future politiche regionali facendo assumere ai comuni dell’A.O.5 il ruolo di banco di prova sperimentale di progetti in fase di avvio e di realizzazione nella Regione Abruzzo.  (continua)
RIF. BIBLIO. - Paolo Fusero, Reti digitali e innovazioni territoriali, in Pianificare la ricostruzione: esperienze dall'Abruzzo, A. Clementi, M. Di Venosa (a cura di), Marsilio ed. 2012