A Genova la pioggia non ha mezze misure, soprattutto ad
Ottobre: sprin-na oppure cièvue a derüo. Quella mattina “sprinnettava”.
Una pioggerellina sottile stava delicatamente posandosi sulla città antica. In
piazzetta S. Donato c’erano tante persone; qualche centinaio. Conoscevo
tutti, anche se stentavo a riconoscerne alcuni. Erano trent’anni che non
li vedevo. In trent’anni possono cambiare molte cose: la fisionomia,
la residenza, la famiglia… ma non cambiano le radici. Ed erano
proprio le nostre radici che ci avevano portato lì quella mattina, provenienti
da tante parti d’Italia, per accompagnare in chiesa e dare l’ultimo saluto ad
un uomo che aveva scritto pagine importanti nel libro della vita di ciascuno di
noi: Bruno Gabrielli. Nel mio libro, il
capitolo che Bruno ha scritto è lungo una dozzina d’anni: dalla mia
laurea fino a quando ci siamo separati dopo l’esperienza intensa di Parma, lui
chiamato a ricoprire la carica di assessore all’urbanistica e al centro storico
a Genova ed io avviato verso la carriera universitaria a Pescara. In
quell’arco di tempo abbiamo vissuto quasi in simbiosi professionale per
l’elaborazione di alcuni strumenti urbanistici importanti come il Piano
Territoriale di Ragusa o i Piani Regolatori di Piacenza, Pisa, Paternò e Parma.lunedì 23 novembre 2015
Bruno Gabrielli
A Genova la pioggia non ha mezze misure, soprattutto ad
Ottobre: sprin-na oppure cièvue a derüo. Quella mattina “sprinnettava”.
Una pioggerellina sottile stava delicatamente posandosi sulla città antica. In
piazzetta S. Donato c’erano tante persone; qualche centinaio. Conoscevo
tutti, anche se stentavo a riconoscerne alcuni. Erano trent’anni che non
li vedevo. In trent’anni possono cambiare molte cose: la fisionomia,
la residenza, la famiglia… ma non cambiano le radici. Ed erano
proprio le nostre radici che ci avevano portato lì quella mattina, provenienti
da tante parti d’Italia, per accompagnare in chiesa e dare l’ultimo saluto ad
un uomo che aveva scritto pagine importanti nel libro della vita di ciascuno di
noi: Bruno Gabrielli. Nel mio libro, il
capitolo che Bruno ha scritto è lungo una dozzina d’anni: dalla mia
laurea fino a quando ci siamo separati dopo l’esperienza intensa di Parma, lui
chiamato a ricoprire la carica di assessore all’urbanistica e al centro storico
a Genova ed io avviato verso la carriera universitaria a Pescara. In
quell’arco di tempo abbiamo vissuto quasi in simbiosi professionale per
l’elaborazione di alcuni strumenti urbanistici importanti come il Piano
Territoriale di Ragusa o i Piani Regolatori di Piacenza, Pisa, Paternò e Parma.lunedì 28 ottobre 2013
Parametric Urbanism: a new frontier for Smart Cities
RIF. BIBLIO. - Questo articolo deve essere citato come segue: Fusero P., Massimiano L., Tedeschi A., Lepidi S., "Parametric Urbanism: A New Frontier for Smart Cities", Planum. The Journal of Urbanism, n.27 vol. 2/2013, pp.1-13.
martedì 25 giugno 2013
Urbanistica Parametrica
RIF. BIBLIO. - Questo articolo deve essere citato come segue: Fusero P., Massimiano L., Tedeschi A., Lepidi S., "Urbanistica Parametrica: una nuova frontiera delle Smart Cities ", Planum. The Journal of Urbanism, n.27 vol. 2/2013, pp.1-13.
sabato 16 febbraio 2013
Smart City? No grazie!
RIF. BIBLIO. - Paolo Fusero, "Smart City? No grazie!" in "L'urbanistica che cambia", (pp. 140-146) ISBN 978-88-95623-17-7, a cura di Massimo Angrilli, Franco Angeli 2013.
martedì 16 ottobre 2012
ICT nei comuni del cratere sismico abruzzese

sabato 16 giugno 2012
European Smart Cities
venerdì 19 novembre 2010
La ricostruzione in Wenchuan (China)

mercoledì 16 giugno 2010
Abruzzo post earthquake reconstruction
RIF. BIBLIO. - Paolo Fusero, "Thinking about Abruzzo post.earthquake", in URBACT Biannual Report 2010, p. 9-10
martedì 4 maggio 2010
Digital Urban Planning

martedì 6 aprile 2010
L'Aquila un anno dopo

ABSTRACT - E’ passato un anno dal 6 aprile 2009 quando in piena notte, alle 03:32, un sisma di intensità pari a 5,8 della scala Richter ha colpito L’Aquila e la sua Provincia. L'evento è stato preceduto da una lunga serie di scosse iniziate a dicembre 2008 e protrattesi con intensità sempre crescente fino al terremoto di inizio aprile che ha causato la morte di 308 persone e ha cambiato la vita a moltissime altre. Anche i danni al patrimonio edilizio risultano evidenti fin dalle prime ore: il 32% degli edifici privati sono inagibili, così come il 21% di quelli pubblici e il 54% del patrimonio storico artistico. Alla fine di aprile circa 67.500 persone che hanno perduto la casa sono assistite dalla Protezione civile nei campi di accoglienza, negli alberghi della costa, o in altre situazioni abitative di fortuna. Nel corso dell’estate si aprono i cantieri del Piano C.A.S.E. e del Piano M.A.P, che con tempi rapidissimi offrono una soluzione abitativa confortevole a molti sfollati, ma ancora oggi a L'Aquila ci sono 2.455 persone che vivono negli alberghi, 622 negli appartamenti della scuola della Guardia di Finanza e 146 nella caserma Campomizzi. Gli alberghi sulla costa ne ospitano ancora 1.850 e altri 680 aquilani alloggiano in appartamenti lungo il litorale. A distanza di un anno dal sisma è quindi tempo di fare un bilancio scientifico sul processo di ricostruzione, valutandone luci ed ombre con l'intento costruttivo di tenere alta la tensione. Nelle note che seguono, dopo una rapida descrizione del modello posto in essere dalla Protezione Civile italiana, vengono analizzati i risultati raggiunti rispetto a tre obiettivi prioritari, l’emergenza abitativa, il recupero del patrimonio storico e la rinascita delle economie locali, riflettendo su alcuni rischi che si sono venuti a determinare ed alcune attenzioni che sarà opportuno prestare, nella consapevolezza che non si può ancora cantare vittoria per quanto di buono è certamente stato fatto, fin tanto che i tre obiettivi citati non saranno pienamente raggiunti. (continua)
sabato 6 marzo 2010
Territori intelligenti e infrastrutture del futuro
RIF. BIBLIO. - Paolo FUSERO, "Territori intelligenti e infrastrutture del futuro". In: AAVV, Hiper Adriatica, (pp. 178-185), Actar-D List, Barcellona 2010 (SPAIN) - ISBN: 9978-88-95623-17-7.
sabato 6 febbraio 2010
Innovazione competitività e sviluppo territoriale





